La più grande pulizia degli oceani a livello mondiale è ufficialmente iniziata

Gli ambiziosi sogni sono ora diventati una realtà grazie ad Ocean Cleanup e il suo sistema da 20 milioni di dollari progettato per ripulire i 1.800 miliardi di rifiuti a galla nel cosiddetto Great Pacific Garbage Patch.

Il sistema costituito da bracci galleggianti chiamato CleanUp System 001 è stato inaugurato lo scorso sabato 8 settembre nella baia di San Francisco e sarà sottoposto a diverse settimane di test prima di essere messo in azione. Il sistema è stato progettato dall’organizzazione no-profit Ocean Cleanup, fondata nel 2013 da un inventore olandese di 18 anni, Boyan Slat. La loro missione è sviluppare “tecnologie avanzate per liberare gli oceani del mondo dalla plastica”.

Si stima che questo “braccio” fluttuante, con l’aiuto di dozzine di altri tubi galleggianti, ripulirà metà del Great Pacific Garbage Patch entro i primi cinque anni. Ogni tubo intrappolerà fino a 70.000 chili di plastica all’anno.

Il Great Pacific Garbage Patch è un vortice di spazzatura creato da una raffica oceanica nel Pacifico settentrionale centrale. Questo vortice è stato scoperto a metà degli anni ’80 e si trova a metà strada tra le Hawaii e la California.

La chiazza di spazzatura è talmente grande da essere facilmente rilevabile dallo spazio tramite i satelliti e copre circa 1,6 milioni di chilometri quadrati e 1,8 trilioni di detriti. La spazzatura viene raccolta e intrappolata all’interno di una corrente oceanica circolante, chiamata “gyre”. Ciò impedisce la distribuzione dei rifiuti, un vantaggio quando si crea un sistema per raccogliere la plastica.

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System 001, dopo essere stato sottoposto a svariati test, sarà trainato a circa 1.400 miglia dalla zona dei rifiuti verso la metà di ottobre e inizierà a raccogliere i rifiuti. Il tubo, seguendo le correnti locali, si dispone in mare formando una “U” che blocca il passaggio anche dei frammenti di plastica più piccoli grazie ad una rete di circa 3 metri disposta sotto il tubo. Quando quest’ultimo è pieno, una nave lo raggiungerà per raccogliere la plastica e trasportarla a terra dove verrà sottoposta a smistamento e riciclaggio.

L’idea è che i 10 metri di rete non siano abbastanza profondi da non permettere ai pesci di nuotare al di sotto di esso, con la speranza che il tubo raccolga rifiuti e non pesci. Tuttavia, questo è qualcosa che resta da testare in mare aperto.

L’organizzazione ha piani ambiziosi, ma la tecnologia rimane ancora non testata in mare aperto. Sono comunque i più vicini a una soluzione per ripulire gli oceani dai rifiuti. Nessun’altra azienda ha un sistema distribuibile in grado di ripulire la spazzatura su questa scala.

La società è sostenuta da alcuni forti investitori del settore tecnologico, tra cui Peter Thiel, co-fondatore di PayPal e Marc Benioff, amministratore delegato di Salesforce.com

Il collaudo e l’implementazione continui di sistemi di bracci supplementari contribuiranno a perfezionare ulteriormente il sistema, per renderlo più efficiente e meno dirompente per gli ecosistemi oceanici.