Inquinamento e arte: sirene e nuovi modelli di sensibilizzazione

Nel 2050 gli oceani conterranno più plastica che pesci. Questa la previsione contenuta nel report pubblicato dal World Economic Forum nel 2016, un’eventualità che avrebbe conseguenze devastanti sull’ecosistema e la fauna marina.

Per evitare di imboccare questa strada senza uscita, che comprometterebbe inevitabilmente la qualità della vita umana, è necessario ridurre drasticamente il consumo di plastica, incentivare le pratiche di riciclo e promuovere il ricorso alla raccolta differenziata. Ma ancor prima, bisognerebbe impegnarsi in un processo di sensibilizzazione diffusa sulle ripercussioni dell’inquinamento delle acque.

Il fotografo canadese Benjamin Von Wong, artista concettuale e attivista per l’ambiente, ha fatto di questa battaglia il focus della sua nuova opera. Per #MermaidsHatePlastic, una serie di fotografie che ritraggono sirene che nuotano in mari di plastica, ha impiegato circa 10000 bottiglie usate. Lo stesso numero che approssimativamente un individuo consuma e getta nel corso di 60 anni di vita.

L’obiettivo di queste opere è proprio quello di mettere in luce l’impatto che i consumi di un unico essere umano hanno sull’ambiente. Von Wong veicola un messaggio potenzialmente “noioso” in un formato che possa diventare virale, quello fotografico, ed evoca dall’immaginario comune una creatura libera ed in armonia con la natura, la sirena, per denunciare le violenze che quotidianamente pratichiamo sull’ecosistema.

Voglio essere parte di un cambiamento positivo e spingere le persone in una direzione che fornisca loro più consapevolezza. Solo così posso raggiungere qualcuno con più competenze di me o un bambino che progetterà la tecnologia risolutiva per il futuro”. Così l’artista ha riassunto il motivo del suo impegno nella battaglia contro l’inquinamento degli oceani.

La salvaguardia dell’ambiente diventa arte e attira così più sguardi. Mobilitarsi appare necessario. Nessuno vorrebbe nuotare in un mare di plastica e sicuramente #LeSireneOdianoLaPlastica.

– Agnese Metitieri