Genova: sconti TARI per chi ricicla il cibo!

Parte bene il progetto pilota per semplificare la donazione di generi alimentari.

Semplificare la donazione del cibo attraverso una rete cittadina per il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale. È Ricibo, l’esperimento partito nel comune di Genova e che già sta riscuotendo successo. In solo solo anno sono state recuperate circa 180 tonnellate di alimenti per 300 mila euro di valore e 25 mila euro di costo di rifiuti risparmiati. Gli aderenti possono anche risparmiare: Genova è infatti la seconda città italiana, dopo Milano, che da quest’anno ridotto fino al 30 per cento la parte variabile della tassa sui rifiuti per le utenze commerciali dei donatori.

Oggi per gli esercizi commerciali di Genova donare cibo è più semplice. Lo si può fare attraverso una infoline e un contatto whatsapp sempre attivo. In questo modo si accede a una rete di 150 tra associazioni ed enti, con oltre 1.500 volontari coinvolti e più di 2.000 beneficiari. Vengono già recuperate le eccedenze alimentari dei traghetti della Tirrenia, di mense aziendali di grandi imprese come Ansaldo, del Mercato Ortofrutticolo di Genova e della grande distribuzione e dei negozi di prossimità (COOP è uno dei partner). Tutto ciò che viene raccolto viene poi ridistribuito in 50 mense sociali, 5 empori solidali, ma anche tramite la distribuzione di pacchi alimentari e panini.

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A breve sarà possibile donare cibo anche attraverso un’app per smartphone sviluppata dalla fondazione Bruno Kessler, Bring the Food, che sarà anche utilizzabile per certificare la riduzione della TARI del 30 per cento nella sua quota variabile. In questo modo, la rete si aspetta di aumentare del 25 per cento i donatori, del 30 per cento i beneficiari, nonché di quantificare in maniera più precisa i cibi recuperati attraverso l’app Bring the Food. Verrà anche realizzato un modulo educativo di 2 ore rivolto a 30 classi sulla lotta allo spreco alimentare.

Nel 2018 la rete di Ricibo dovrebbe generare risparmi per 228.000 euro, erogando oltre 33.000 pasti ai meno abbienti e riducendo i rifiuti per 100 tonnellate. Il progetto, per il biennio 2018/2019, è sostenuto interamente da Compagnia San Paolo e Fondazione Carige. Il progetto si avvale anche della collaborazione del Dipartimento di Economia dell’Università di Genova, che fornisce un assegno di ricerca dedicato alla valutazione dell’impatto sociale, ambientale ed economico del recupero e della ridistribuzione del cibo.