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Innovazione

Nascent Objects, i prodotti elettronici diventano circolari

Questo post è disponibile anche in: Inglese

L’azienda produce dispositivi stampati in 3D assemblabili utilizzando componenti di apparecchi che non funzionano più.

 

Quando un prodotto smette di funzionare, lo buttiamo. Prendete lo smartphone: improvvisamente è troppo lento, oppure non si accende più. E allora finisce in un centro di raccolta (nella migliore delle ipotesi), nel cassonetto (nella peggiore) o in qualche cassetto, tra cavi ed altri esempi di modernariato tecnologico. Il fatto è che, spesso, alcune componenti dello smartphone in questione sono ancora perfettamente funzionanti, come la fotocamera, l’altoparlante, il microfono o il processore. E allora che fare?

Se queste componenti fossero più facilmente accessibili, potrebbero essere ricondizionate per altri apparecchi. Questa è la filosofia di Nascent Objects, un ecosistema hardware che usa una piattaforma sociale che permette agli utenti di stampare in 3D dispositivi modulari, progettati per essere disassemblati e per ricevere upgrade in maniera semplice.

I dispositivi di Nascent Objects sono fatti di due parti: Nascent Shapes offre la forma, mentre Nascent Modules le funzionalità. L’azienda sostiene che usare questi moduli per differenti applicazioni è semplice come cambiare le batterie nel telecomando del televisore.

Il prodotto più celebre è Droppler, un dispositivo che traccia l’utilizzo domestico di acqua: per assemblarlo si possono usare anche i componenti di altoparlanti wi fi e di vecchie videocamere. A breve saranno disponibili altri prodotti come droni, baby monitor e sensori per il giardino.

La proposta di Nascent Objects è solo una delle tante che riguardano i dispositivi modulari. Nel 2013, sono nati i primi smartphone modulari, anche con il supporto di Google. Ma nessuno aveva mai creato, finora, una struttura in grado di rendere scambiabili i componenti di diverse tipologie di prodotti. Una mossa che potrebbe incoraggiare un maggior riuso dei componenti elettronici, riducendo dunque l’uso di energia e materiali e facendo risparmiare il consumatore.

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