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Economia circolare

Economia circolare, 8 materiali innovativi che dovreste conoscere

Questo post è disponibile anche in: Inglese

Circulate fa una classifica delle idee più promettenti, che potrebbero diventare di uso comune a breve.

Nessuno (o quasi) di noi ne ha mai sentito parlare, ma questi materiali potrebbero diventare piuttosto familiari in un futuro non troppo lontano. A stilare una lista delle 8 innovazioni più promettenti in tema di economia circolare ci ha pensato la rivista americana Circulate, in collaborazione con il Disruptive Innovation Festival. Ecco la lista.

1 STONECYCLING: MATTONI FATTI DI RIFIUTI

L’azienda olandese StoneCycling tratta i rifiuti provenienti dal settore dell’edilizia e della demolizione e li trasforma in mattoni fatti a mano e, per quanto un mattone possa essere bello, esteticamente più che piacevoli. I prodotti, sostenibili e versatili, possono essere utilizzati per le facciate dei palazzi e per gli interni.

2 HOT WIRE EXTENSIONS: IL RICICLO PASSA DALLA STAMPA 3D

In partnership con le aziende di stampa 3D, il cui principale prodotto di scarto è la polvere di nylon, l’azienda di designer londinesi Studio Ilio ha creato Hot Wire Extensions, una serie di sgabelli, lampade e prodotti di varia natura fatti di polvere di nylon, sabbia e fili di nicromo.

3 L’ARTE CHE RENDE RICICLABILE IL NON RICICLABILE

L’artista californiana Mariana Nelson ha sviluppato una tecnica per trasformare filati e materiali plastici che non possono essere riciclati in opere d’arte. Intrecciando, fondendo, deformando e pressando strati multipli di plastiche, Nelson utilizza quasi il 100% della grande quantità di materiali di scarto che raccoglie.

4 FIBRE TESSILI DALL’ANANAS

Dopo 7 anni di ricerche nelle Filippine, in Gran Bretagna e Spagna, Piñatex™, sviluppato dal produttore Ananas Anam, è una fibra tessile naturale e sostenibile prodotta a partire dalle foglie di ananas, sottoprodotto della raccolta del frutto tropicale. Alcuni designer stanno iniziando a usare il materiale per il loro prodotti e accessori di moda, usandolo anche come sostituto della pelle.

5 TESSUTI COLORATI GRAZIE AI BATTERI

Faber Futures, azienda britannica specializzata in biodesign, ha molti progetti in cantiere, ma il più promettente sembra essere Fold, un esperimento che riesce a dare colori e trame ai materiali tessili ponendoli all’interno di una piastra piena di batteri che producono pigmenti.

6 BOTTIGLIE E FALEGNAMERIA

Con il progetto Joining Bottles, la designer londinese Micaella Pedros trasforma le bottiglie di plastica in materiale per falegnameria. Usando calore e scarti del legno, Pedros produce manufatti che poi sono stati utilizzati in esperienze di volontariato in Uganda e Guatemala.

7 ARCHITETTURA DI CARTONE

L’architetto australiano Tobias Horrocks ha creato un sistema di design per l’architettura e l’arredamento che si basa esclusivamente sulla solidità, la facilità di assemblaggio, smontaggio e il ritorno al compostaggio di materiali come cartone e Xanita-x-board, fatto di rifiuti riciclati.

8 ECOVATIVE, DAL FAI DA TE AL CRESCI DA TE

L’azienda di biomateriali Ecovative ha deciso di andare oltre il cosiddetto Fai Da Te, introducendo la sua gamma di materiali a base di funghi. Usando come ingredienti gli scarti dell’agricoltura e il fungo mycelium, i designer possono far crescere – come funghi – i propri materiali sostenibili, utilizzando il kit di strumenti fornito da Ecovative. Alcuni designer sono già all’opera e hanno creato prodotti per l’illuminazione, articoli per la casa e altro.

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